{"id":413,"date":"2022-01-31T18:07:06","date_gmt":"2022-01-31T17:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/?page_id=413"},"modified":"2022-01-31T18:07:06","modified_gmt":"2022-01-31T17:07:06","slug":"undine","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/?page_id=413","title":{"rendered":"Undine"},"content":{"rendered":"\n<p>\n<em>Undine<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chiara\nMangiarotti<\/p>\n\n\n\n<p> <em>Undine<\/em>, nella versione italiana il titolo \u00e8 <em>Undine \u2013 Un amore per sempre<\/em>, l\u2019ultimo film (2020) del regista tedesco Christian Petzhold \u00e8 l\u2019attualizzazione di una fiaba romantica che a sua volta attinge al mito dell\u2019unione impossibile di un essere soprannaturale (<em>Naturwesen<\/em>) con un mortale. &nbsp;Un mito antichissimo che, come quello delle donne serpenti o donne pesci, parenti strette di Ondina, ritroviamo a diverse latitudini in tutti i tempi, creature fantastiche immortalate in bassorilievi, capitelli, patere, la cui fioritura straordinaria durante il Medioevo &nbsp;orna chiese romaniche e cattedrali gotiche.<br> In epoca romantica il romanzo <em>Undine<\/em> (1811) di Friedrich de la Motte Fouqu\u00e8 si ispira ad un trattato di Paracelso, il <em>Liber de nimphis, sylphis, pygmaeis et salamandris<\/em>, che descrive le ondine come esseri meravigliosi, creature acquatiche abitanti dei laghi, in genere femminili; mortali ma prive di anima che possono ottenere solo unendosi ad un uomo, come accade alle Melusine a cui Paracelso le paragona. E come accade all\u2019Undine del romanzo dove si aggiunge che, se lui l\u2019avesse tradita, lei avrebbe dovuto ucciderlo, avvenimenti che, inutile dirlo, puntualmente si verificano.<br> Teatro del film \u00e8 Berlino, citt\u00e0 fondata lungo le anse del fiume Spree sulla bonifica di una zona acquitrinosa di cui sono ancora testimonianza i laghi che la costellano &#8211; ideale ambientazione per le leggende europee di cui le Ondine sono le protagoniste \u2013 come ricorda anche la radice slava del suo nome. Una citt\u00e0 con una storia importante relativa all\u2019urbanistica del XIX secolo, in et\u00e0 guglielmina, alla distruzione durante la seconda guerra mondiale, alla ricostruzione e soprattutto alla divisione tra Est e Ovest, un marchio di cui anche l\u2019attuale riunificazione porta il segno.<br> Le vicende della citt\u00e0 sedimentate nel tempo sono lo specchio, da una parte, delle stratificazioni del mito, dall\u2019altra, dell\u2019unione impossibile a cui esso si riferisce. Anche e soprattutto perch\u00e9 l\u2019Undine di Petzhold \u00e8 una storica, impiegata come freelance al M\u00e4rkisches Museum dove accompagna i visitatori illustrando la storia di Berlino e le sue origini attraverso un percorso fatto di plastici, modelli bidimensionali e vedute della citt\u00e0 di varie epoche. Tutto questo contrasta prepotentemente con la presentazione di Undine con cui si apre il film e in cui, dalla terrazza di un caff\u00e8, la sentiamo rivolgere perentoriamente a Johannes, l\u2019uomo che le siede di fronte, le seguenti parole: \u201cHai detto che mi avresti amata per sempre, non puoi andartene, se mi lasci dovr\u00f2 ucciderti\u201d. Questo incipit \u00e8 il segno forte che d\u00e0 il la ad un m\u00e9lo cui siamo accompagnati dall\u2019Adagio in re minore, BWV 974, dal concerto per oboe di Alessandro Marcello, reso celebre da un film romantico degli anni \u201970, <em>Anonimo veneziano<\/em>.&nbsp;<br> Non c\u2019\u00e8 rapporto sessuale, ce n\u2019\u00e8 cos\u00ec poco che, afferma Lacan nel seminario R.S.I., vi raccomando la lettura di un bellissimo romanzo, Ondine. Vi vedrete che una donna nella vita dell\u2019uomo \u00e8 qualcosa a cui egli crede. Crede cha ce ne sia una, perfino due o tre, ed \u00e8 qui l\u2019interessante \u2013 non pu\u00f2 credere che a una. Crede a una specie, del genere delle silfidi o delle ondine. Cosa vuol dire credere alle silfidi o alle ondine? Vi faccio notare che si dice credere a, e che la lingua francese vi aggiunge anche questo rinforzo \u2013 crederci, credere qui. Crederci? Che cosa significa? Se non credere a degli esseri in quanto possono dire qualcosa \uf05b\u2026\uf05d \u00c8 dire la fragilit\u00e0 di questo crederci, a cui manifestamente si riduce il fatto del non-rapporto sessuale, sul quale non ci sono dubbi, ci sono testimonianze ovunque<a href=\"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/wp-admin\/post.php?post=413&amp;action=edit#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>.<br> <br> Da crederci, continua Lacan, &nbsp;a crederle, il passo \u00e8 breve, &nbsp;\u00c8 qui che gioca il tappo \u2013 per crederci, le si crede. Si crede a quello che dice. \u00c8 quello che si chiama l\u2019amore \uf05b\u2026\uf05d Ecco perch\u00e9 si dice correntemente che l\u2019amore \u00e8 una follia.<br> Nel film l\u2019<em>amour fou <\/em>scoppia letteralmente, poco dopo la scena iniziale descritta, tra Undine e un partecipante alla sua visita guidata. I due si incontrano all\u2019interno dello stesso caff\u00e8 di prima e lo stupore di entrambi li abbraccia in un inciampo in cui si rovescia su di loro un intero acquario che esplode a pezzi schizzando su di loro schegge e pesci rossi. Lei sembra beata e lui incantato dalla sua beatitudine. Indubbiamente, come dice Lacan, c\u2019\u00e8 qualcosa di comico. Ma \u00e8 un incanto a cui Christoph, questo \u00e8 il suo nome,  crede e che lo interroga. Per &nbsp;\u201cchi \u00e8 ingombrato dal fallo\u201d una donna \u00e8 un sintomo. \u201cI punti di sospensione sono infatti dei punti \uf05b\u2026\uf05d&nbsp;interrogativi nel non rapporto \uf05b\u2026\uf05d&nbsp;Quello che costituisce il sintomo, questo qualcosa che si sbaciucchia con l\u2019inconscio, \u00e8 che vi si crede\u201d<a href=\"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/wp-admin\/post.php?post=413&amp;action=edit#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>. Credervi vuol dire dunque per l\u2019uomo interrogare il sintomo che quella donna \u00e8 per lui, interrogarne la particolarit\u00e0 del suo godimento.&nbsp;<br> Christoph \u00e8 un palombaro industriale, con Undine visita le profondit\u00e0 lacustri dove lei rischia di perdersi. Lui letteralmente la ri-anima al ritmo di una canzone usata durante il suo addestramento, <em>Stayin\u2019Alive<\/em> dei Bee Gees. Sembra che Undine stia per conquistare un\u2019anima. Ma. Non ha fatto i conti con il vecchio amante, l\u2019uomo universale \u2013 tutti gli uomini si chiamano Hannes, esclama l\u2019Undine di Ingeborg Bachmann &#8211; l\u2019uomo che <em>le <\/em>crede nel senso che vuole vendicarsi delle sue parole, l\u2019uomo che incarna le passioni negative dell\u2019animo umano, l\u2019invidia, la menzogna, il tradimento. L\u2019espediente della sceneggiatura di sdoppiare la figura maschile nell\u2019uomo dell\u2019amore e l\u2019uomo della discordia fa emergere la struttura. Non \u00e8 per accidente che l\u2019unione tra il portatore di fallo e chi nel fallo c\u2019\u00e8-non-tutta perch\u00e9 abitata da un altro godimento, \u00e8 impossibile. Non c\u2019\u00e8 rapporto sessuale, Undine \u00e8 un sogno! <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\">1<\/a> J. Lacan, <em>Le s\u00e9minaire. Livre XXII. R.S.I.<\/em>, inedito, lezione del 21 gennaio 1975.<br><a href=\"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/wp-admin\/post.php?post=413&amp;action=edit#sdfootnote2anc\">2<\/a> Ibid. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Undine Chiara Mangiarotti Undine, nella versione italiana il titolo \u00e8 Undine \u2013 Un amore per sempre, l\u2019ultimo film (2020) del regista tedesco Christian Petzhold \u00e8 l\u2019attualizzazione di una fiaba romantica che a sua volta attinge al mito dell\u2019unione impossibile di un essere soprannaturale (Naturwesen) con un mortale. &nbsp;Un mito antichissimo che, come quello delle donne<\/p>\n<div class=\"centered\"><a class=\"more-linkd\" href=\"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/?page_id=413\">Read More<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":101012,"featured_media":0,"parent":320,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/413"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101012"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=413"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":419,"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/413\/revisions\/419"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/320"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.chiaramangiarotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}